| Prefazione di Pippo Pappalardo (critico fotografico) |
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U na grande ragnatela intorno al mondo (Word Wide Web) avvolge e raccoglie il comune desiderio di rendere visibili e comunicabili le emozioni.Una ragnatela tessuta, come tutte le cose dell’esistenza, con fili di natura ed origine diversa: fili inquietanti o rasserenanti, deliranti o provvidenziali. Fili, però, riconducibili sempre alle emozioni degli uomini e delle donne di questo pianeta (per adesso); fili riconducibili ai loro sguardi ed ai loro occhi, ai loro suoni ed ai loro orecchi; fili, pertanto, che consentono di pensare al web non come a qualcosa che soffoca ma come ad un servizio, grazie al quale la rete cattura e libera attenzioni e curiosità, rifiutando soltanto chi vuole perdersi perché ha paura di adoperare “gli occhi, il cervello ed il cuore”. Le parole tra virgolette appartengono al grande H. Cartier-Bresson che, da uomo e da fotografo, c’insegnò non solo ad evadere sempre ma, procedendo di là dalle apparenze e dei pregiudizi, trasformare le evasioni in testimonianza di libertà e creatività artistica. Ha, infatti, incontrato nel suo peregrinare proprio il gigante con un occhio solo e dai molti linguaggi (poli/femio) ed adesso, in quest’isola virtuale, offre le proprie visioni desiderando che proprio da Voi, che state tessendo con lui la rete della visione e della comunione, giunga la proposta di una nuova fuga. Se siete giunti fin qui, mettete da parte le considerazioni sull’equilibrio delle composizioni del mio amico PIgnotti. Non fatevi ammaliare dalla sua non frenabile immaginazione, e non provate a studiare l’ordinato contrasto del suo bianconero e, meno che mai, tornare insieme sul posto dei suoi … delitti. Questo sito non è lo scoglio delle Sirene ( e neanche il buco della chiave).
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